Architettura dell'illuminazione

Cos’è l’inquinamento luminoso?

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LE CONSEGUENZE DELLA LUCE ARTIFICIALE NELLA NATURA

L'inquinamento luminoso è un fenomeno che si verifica quando la luce artificiale diventa eccessiva o viene utilizzata in modo inadeguato, causando problemi per l'ambiente e per la salute umana. L'inquinamento luminoso può avere diverse conseguenze negative, tra cui: Interferenza con l'ecosistema: la luce artificiale può alterare i cicli di attività di diverse specie animali, come gli uccelli e i pesci, che si basano sui ritmi di luce naturale per adattarsi al loro ambiente. Disturbi del sonno: la luce artificiale può interferire con il ciclo naturale del sonno, causando disturbi del sonno e riducendo la qualità del sonno. Effetti sulla salute umana: l'esposizione prolungata alla luce artificiale può aumentare il rischio di problemi di salute come obesità, diabete e malattie cardiache. Impatto visivo: l'inquinamento luminoso può causare abbagliamento e rendere difficile vedere le stelle in cielo, riducendo la bellezza del panorama notturno.


CI SONO DIVERSE MISURE CHE POSSONO ESSERE ADOTTATE PER RIDURRE L'INQUINAMENTO LUMINOSO:

Utilizzare lampade a basso consumo energetico: le lampade a basso consumo energetico, come le lampadine a LED, consumano meno energia e producono meno inquinamento luminoso rispetto alle lampade alogene o a incandescenza. Evitare l'abbagliamento: è importante orientare le fonti di luce in modo da evitare l'abbagliamento e garantire che la luce non si diffonda in modo eccessivo verso l'alto. Scegliere sorgenti di luce calde: le sorgenti di luce calde, come le lampade a incandescenza o a LED con una temperatura di colore calda, sono meno disturbanti per gli ecosistemi locali e possono contribuire a creare un'atmosfera confortevole. Utilizzare schermi o diffusori per la luce: gli schermi o i diffusori per la luce possono aiutare a ridurre l'abbagliamento e a diffondere la luce in modo più omogeneo, riducendo l'impatto dell'inquinamento luminoso. Regolare l'intensità della luce: l'utilizzo di dimmer o di sensori di movimento per regolare l'intensità della luce può aiutare a ridurre l'inquinamento luminoso, soprattutto durante le ore notturne quando non è necessaria una luce intensa. Utilizzare la luce naturale: dove possibile, è sempre meglio utilizzare la luce naturale invece della luce artificiale, poiché è meno disturbante per l'ecosistema e per la salute umana.

Fonte immagine blancocountynightsky.org

In conclusione, per quanto riguarda l’illuminazione negli esterni è fondamentale progettare e proiettare l’intensità luminosa con il miglior “cutoff” possibile.

Il termine “cutoff” in riferimento ai lampioni esterni indica la distanza orizzontale a partire dall’altezza del punto di installazione del lampione fino al punto in cui il fascio di luce emesso dal lampione diventa troppo debole per essere utile. In altre parole, il “cutoff” indica il punto oltre il quale la luce emessa dal lampione non è più in grado di illuminare in modo efficace l’area intorno al lampione.

Il “cutoff” viene solitamente utilizzato per garantire che la luce emessa dai lampioni non causi fastidio o disturbi agli edifici o alle aree circostanti. Ad esempio, in alcune zone residenziali, i lampioni potrebbero essere progettati in modo da avere un “cutoff” basso per evitare di illuminare le finestre delle case vicine e garantire così un buon livello di privacy. In altre zone, come ad esempio le strade, i lampioni potrebbero avere un “cutoff” più alto per garantire una buona illuminazione della strada e dei marciapiedi.

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